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Il sito si arricchisce di alcune relazioni finali degli specializzandi, ora specializzati, del IX ciclo. La pagina relazioni è stata opportunamente aggiornata.

Giammario

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locandinaTra Aprile e Maggio l’aperitivo di Matematica è servito presso l’Università di Camerino.

Sono previsti semiari nell’ambito del corso di perfezionamento “Insegnare matematica e fisica oggi” con il seguente calendario:
Martedì 7Aprile2009,ore15.00-18.00
Ore 15.00
Marco Mangani (Pavia), Beethoven, Jimi Hendrix e la giraffa: la musica
tra evoluzione e storia Ore 16.30
Emanuela Ughi (Perugia), La prospettiva: dalla visione all’illusione

Mercoledì 15 Aprile 2009, ore 15.00-18.00
Ore15.00
Stefano Isola (Camerino), Il temperamento matematico: aritmetica e scale musicali
Ore 16.30
Flatlandie

Mercoledi 13 Maggio 2009, ore 15.00-18.00
Ore 15.00
Antonio Maturo (Chieti), Decisioni di gruppo e consenso Ore 16.30
Francesco Luccio (Pisa), Il mondo degli algoritmi

Mercoledi 20Maggio 2009,ore15.00-18.00
Ore 15.00
Gabriele Lolli (Scuola Normale Superiore), TBA Ore 16.30
Bruno D’Amore (Bologna), La didattica della matematica, oggi

locandina_incontri_primavera

immagine_copertinaDelizioso questo libro dove l’autore commenta lo scambio epistolare intercorso tra Pascal e Fermat nell’Estate del 1654, soffermandosi in particolare sulla lettera del 24 Agosto del 1954 che Pascal scrive a Fermat. Circa 300 parole che sono il condensato di idee che daranno origine alla moderna teoria della probabibilità.
L’autore del libro Keith Devlin non è mai troppo tecnico e si premura di dare spiegazioni esaurienti dei passaggi più spinosi anche ai lettori meno esperti, senza comunque perdere il rigore matematico.
Egli sottolinea le incertezze che hanno turbato Pascal, incerto sulla logica del proprio ragionamento, e sottolinea la lucida mente di Fermat, sicuro delle proprie idee.
Nel libro trovano spazio veloci biografie di Fermat, Pascal nonché del matematico milanese Girolamo Cardano (il capitolo è intitolato “sulle spalle di un gigante”).
I capitoli finali tratteggiano le recenti applicazioni della teoria della probabilità, dalle formule dl Black-Scholes usate per stimare la redditività dei titoli finanziari, agli inquietanti allarmi sollevati da un software governativo statunitense che aveva previsto, prima dell’undici settembre, un attacco terroristico al Pentagono; allarme inascoltato purtroppo.

Giammario

Ho pubblicato questo video, in forma ridotta e solo per la parte attinente alla geometria sul mio profilo facebook e l’ho fatto vedere ai miei studenti del primo anno.
Il video è divertente ed è stato proposto volutamente per alleggerire il carico di lavoro, ma nonostante la sua apparente banalità si può prestare a riflessioni interessanti. Ad esempio è vero che la geometria si basa sul nulla? Ovvero è corretto dire che ogni insieme di concetti necessità della definizione di altri concetti e così indietro all’infinito? Queste domande possono aiutare uno spunto critico sui postulati e gli enti primitivi.
Inoltre è interessante far notare come il ragionamento del protagonista, in relazione al quadrato ed alla sua definizione, è logicamente corretto, ma in fin dei conti porta ad un affermazione errata, un assurdo!!!!
Credo che introdurre concetti così importanti in maniera soft possa stimolare l’interesse degli studenti ed evitare un rifiuto a priori della materia, ovviamente la proiezione deve essere seguita da una riflessione critica altrimenti si limita solo ad un momento di svago.

Giammario

Mara ha segnalato questo sito http://www.matematicaerealta.it/index.php dove potrete trovare un approccio più “realistico” alla matematica, il nome è esplicativo. Spero ci troviate qualche cosa di interessante.

Giammario

Goniovedio

Un breve video di goniometria per gli angoli fondamentali, lo includo anche nella sezione video del sito.

Giammario

Questa mattina mi sono svegliato con questo tarlo in testa:
è possibile i media ci bombardino tutto il giorno con la crisi economica? Il P.I.L. che non aumenta è un evento così drammatico? E’ giusto misurare il nostro benessere su un indice che deve crescere di anno in anno, indefinitamente ? Si può, in sostanza, ragionevolmente pensare che per il nostro benessere valga il secondo postulato di Euclidee, abbia un senso l’infinto? Può avere senso per noi, esseri finiti, che viviamo in un mondo finito, o è forse più logico pensare a modelli diversi, più consoni, “Riemanniani”?
Ho aperto una piccola discussione a scuola, tra colleghi, è ho visto che l’argomento ha suscitato notevole interesse e discussioni animate.
Ho provato a cercare informazioni in Internet ed ho trovato alcune cose interessanti sul P.I.L.

« Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende l’inquinamento dell’aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana… Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali, né dell’equità dei rapporti fra noi. Non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra saggezza né la nostra conoscenza né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta »(Robert Kennedy – Discorso tenuto il 18 marzo 1968 alla Kansas University)

Mi sono reso conto di essere molto ignorante in materia, le poche cose che ho trovato sul P.I.L. e su indici alternativi le ho trovate su Wikipedia, che magari non è una fonte autorevole, ma almeno di facile consultazione.
L’argomento così presentato ha più una base filosofica che matematica, anche se riferimenti più tecnici si possono trovare sulle fonti citate in precedenza (P.I.L.,  indice di sviluppo umano, G.P.I.). Sarei contento di avere pareri, idee, riflessioni sull’argomento, la discussione è aperta, a Voi la parola, commentate, commentate, commentate.

Giammario